Cartelle Equitalia, ultime ore per la rottamazione: domani stop alle domande
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Cartelle Equitalia, ultime ore per la rottamazione: domani stop alle domande


MILANO – Rush finale per i contribuenti che hanno tasse e balzelli in arretrato e vogliono saldare il conto arretrato con il Fisco sfruttando gli sconti di Equitalia: domani è l’ultimo per rottamare le cartelle dell’agente della riscossione.

La finestra per mandare le domande a Equitalia è stata infatti prorogata fino al 21 aprile, ovvero domani. Equitalia accetterà le domande di definizione agevolate per consentire a chi ha debiti, nel periodo tra il 2000 e il 2016, di chiudere il conto risparmiando su interessi e sanzioni: dall’operazione si attendono 7,2 miliardi di incassi in due anni. Il gettito aggiuntivo vero e proprio, rispetto a una configurazione senza sconti, è stimato in 5,1 miliardi da qui al 2019.

Dall’inizio dell’anno – secondo dati aggiornati al 15 aprile – sono stati 5,2 milioni di accessi al portale Equitalia e al momento il 54% delle adesioni è stato presentato via email o web.

L’importo finale sarà comunicato al contribuente entro il 15 giugno prossimo per effettuare il relativo pagamento secondo il piano prescelto (unica soluzione o a rate). Nei fatti, l’agente della riscossione invierà una raccomandata o una pec da Equitalia con l’indicazione di quali debiti possono essere ammessi alla rottamazione e quindi il saldo ‘scontato’ con i bollettini di pagamento in cui è riportato l’ammontare della rata e la sua scadenza. Sarà poi la volta di andare alla cassa. La legge prevede che si possa pagare in una o in più rate (la prima a luglio prossimo e fino ad un massimo di 5) e che il debito debba essere saldato per il 70% entro il 2017 e l’ulteriore 30% entro settembre del prossimo anno. Inoltre, chi non paga una sola rata o paga oltre i termini fissati, decade dai benefici della definizione agevolata.

La rottamazione permette a chi aderisce di pagare l’importo residuo, senza le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si devono pagare gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge. Nell’ultimo report fornito da Equitalia nel corso dell’audizione dell’amministratore delegato, Ernesto Maria Ruffini in Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria e relativi alla terza settimana di marzo, il numero delle istanze di rottamazione sfiorava quota 600mila con un controvalore lordo, ma soltanto per le prime 502mila esaminate, pari a 8,3 miliardi di euro.

FONTE MSN: LEGGI L’ARTICOLO